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I CORSI

 

Che cosa sono

I corsi MathUp sono corsi di formazione per gli insegnanti di matematica di ogni ordine di scuola (cfr. anche  il successivo "A chi sono rivolti").

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Vorrebbero non essere i soliti corsi di aggiornamento

Vorrebbero non essere quei corsi di aggiornamento che "segui perché li devi seguire,​ ma sai già che alla fine non cambia niente".
​Vorrebbero essere corsi dove si parla di matematica, quella che si insegna in classe (nelle varie classi), con qualche curiosità e "incursione" nei suoi dintorni. Corsi dove si affrontano anche questioni pedagogiche - sono importanti! - ma sempre correlate agli argomenti matematici su cui si sta lavorando. Corsi che cercano di evitare un gergo divenuto incomprensibile e insopportabile nelle sue esasperazioni.
Saranno corsi utili se (magari non subito ma) a breve-medio termine qualche indice di monitoraggio e di valutazione registrerà un accresciuto interesse verso la matematica da parte degli studenti e loro migliori performance scolastiche: la passione e l'impegno di tutti gli attori dei corsi MathUp non saranno allora stati spesi invano.

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Chi li organizza

I corsi MathUp sono stati ideati da mateinitaly, un'associazione costituita da docenti universitari già impegnati con un'esperienza ventennale nel Centro "matematita" dell'Università degli Studi di Milano e nel Centro PRISTEM dell'Università Bocconi di Milano.
L'associazione era stata creata nel 2013 con lo scopo di realizzare la mostra MaTeinItaly, svoltasi alla Triennale di Milano dal settembre al novembre dell'anno successivo e poi nuovamente allestita - dal febbraio al giugno 2016 - al MUSE - Museo delle Scienze di Trento.
Per la cura scientifica del progetto MathUp, ai proff. Renato Betti, Maria Dedò, Simonetta Di Sieno e Angelo Guerraggio (già presenti nel Comitato scientifico della mostra MaTeinItaly), si sono aggiunti i proff. Silvia Benvenuti dell'Università di Camerino, Giorgio Bolondi dell'Università di Bolzano, Marina Cazzola e Sandro Levi dell'Università di Milano-Bicocca, Walter Racugno dell'Università di Cagliari, mentre la gestione operativa è stata affidata alla società mateinitaly srl, ente accreditato presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), che ora ne è il responsabile diretto.

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A chi sono rivolti

Nel quarto anno di svolgimento​,​ gli argomenti matematici trattati dai corsi MathUp sono quelli che la pratica didattica solitamente ​prevede (all'interno di quelli suggeriti dalle Indicazioni Nazionali) per tutte le classi della scuola primaria e delle secondarie di primo e secondo grado.
I corsi saranno così 12, rivolti a coloro che insegnano o insegneranno in:
- prima e seconda classe della scuola primaria (nuova edizione);
- terza classe ​della scuola primaria  (edizione 2015-16 con aggiornamenti);
- quarta classe ​della scuola primaria  (edizione 2016-17 con aggiornamenti);
- quinta classe ​della scuola primaria  (edizione 2017-18 con aggiornamenti);
- prima classe della scuola secondaria di primo grado (edizione 2015-16 con aggiornamenti);
- seconda classe della scuola secondaria di primo grado (edizione 2016-17 con aggiornamenti);
- terza classe della scuola secondaria di primo grado (edizione 2017-18 con aggiornamenti);
- prima classe della scuola secondaria di secondo grado (nuova edizione con aggiornamenti);
- seconda classe della scuola secondaria di secondo grado (edizione 2016-17 con aggiornamenti);
- terza classe della scuola secondaria di secondo grado (edizione 2015-16 con aggiornamenti);
- quarta classe della scuola secondaria di primo grado (edizione 2016-17 con aggiornamenti);
- quinta classe della scuola secondaria di primo grado (edizione 2017-18 con aggiornamenti).

Novità
La quarta edizione di MathUp, oltre ai corsi già indicati, prevede 5 novità, acccomunate dalla volontaà di proporre e sperimentare in aula percorsi tematici, laboratori, prove di verifica che, con riferimenti esplicito alle lezioni delle edizioni precedenti, ben rispondano alle parole chiave di MathUp: essenzialità, verticalità, matematica e realtà, laboratorio.
Le novità sono:
- un corso dedicato alla scuola primaria con il titolo "Giochi e problemi nella didattica della matematica per i bambini dai 5 ai 10 anni";
- un corso dedicato alla scuola secondaria di I grado con il titolo: "Problemi e approfondimenti per le tre classi della scuola secondaria di I grado";
- un corso sperimentale per la seconda classe della scuola secondaria di II grado;
- un corso dedicato al triennio della scuola secondaria di II grado dal titolo "Complementi e modelli";
- un corso dedicato in particolare all’ultima classe della scuola secondaria di II grado su "La fisica del Novecento".

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Le motivazioni

Da sempre, nella storia del nostro Paese, alla scuola pre-universitaria sono stati assegnati compiti gravosi in maniera quasi implicita o, quanto meno, in una maniera che molto spesso non ha previsto una corrispondente formazione del personale docente. L'istituzione della Media unica ne fu un esempio eclatante. Con la bella eccezione del Piano Nazionale per l'Informatica e di qualche iniziativa legata ai Nuovi Programmi del 1985, anche ai docenti di matematica è stato chiesto di rispondere alle mutate aspettative/richieste della società senza dotarli degli strumenti necessari a portare a termine il compito.
I risultati che ne sono seguiti non si prestano purtroppo a letture molto diverse. La partecipazione alle prove internazionali di valutazione delle competenze/abilità matematiche ha messo in evidenza forti difficoltà da parte dei nostri studenti a reggere il confronto con i coetanei di altri Paesi e di conseguenza una diffusa inefficacia dell'insegnamento così come viene attuato nella scuola italiana. I risultati, è vero, sono diversi regione per regione, ma l'inefficacia può essere letta anche nel disamore che gli adulti coltivano nei confronti della matematica.
Si tratta di una inefficacia legata a questioni sia di metodologia che di contenuti. Le prime portano alla luce come prevalente un modello di lezione che possiamo chiamare trasmissivo, in cui non è lasciato spazio alla partecipazione attiva degli studenti e al loro costruire il proprio apprendimento e in cui, in generale, si tende a "rifondare" ex-novo ogni volta, a ogni cambio di ordine scolastico, quanto è stato insegnato. Le seconde portano alla luce la rinuncia da parte dei gruppi disciplinari di matematica delle varie scuole a scegliere una propria via all’interno delle proposte fatte dalle Indicazioni Nazionali, schiacciandosi invece su una presunta tradizione didattica. Sono criticità alle quali non possiamo e non vogliamo assuefarci. Qualcosa bisogna fare, se non ci si vuole rassegnare al ristagno e a ulteriori deterioramenti. Qualcosa bisogna fare, ma non un "qualcosa" generico e indifferenziato (cfr. il successivo "Le parole chiave").
A questa motivazione "in negativo" – la scarsa efficacia dell'insegnamento tradizionale – se ne aggiunge una "in positivo", costituita dalle riflessioni e dalle esperienze che molti docenti hanno sviluppato in questi anni. C'è un "sentire comune" sulla direzione che la didattica della matematica deve intraprendere ed è ora che questo "sentire comune" si traduca in una prassi non più confinata in alcune testimonianze esemplari. È ora di tradurre in fatti questo patrimonio ed è ora che questi fatti non riguardino solo una minoranza di insegnanti. È anche ora di mostrare all'opinione pubblica che i docenti di matematica e la loro didattica sono cambiati e sfuggono ormai ai vetusti luoghi comuni.
La terza e ultima motivazione deriva dall'esperienza realizzata con i corsi MathUp degli anni passati. È andata bene (discretamente bene, non tocca a noi auto-elogiarci). I corsi hanno suscitato interesse e consensi e questa è un'ulteriore motivazione a proseguire nel progetto.

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Le parole-chiave

I corsi MathUp intendono proporre una formazione che si basa su precise parole-chiave, mostrando come:
- sia possibile e proficuo costruire un curriculum verticale di matematica che non costringa ogni volta a ripartire da capo ma consenta un insegnamento che, quando torna su questioni già patrimonio degli allievi, lo faccia da un punto di vista più generale e più profondo (si parla spesso di apprendimento "a spirale"). Perché ciò accada, occorre che l'insegnamento riguardi una matematica che non sapremmo descrivere in altro modo se non come essenziale, libera da quell'eccesso di tecnicismi che spesso ne nascondono il senso;
- sia possibile e proficuo partire dalla realtà che gli studenti vivono, con problemi che consentano loro di familiarizzare con l'approccio fondamentale costituito dai modelli matematici. I documenti internazionali, quando parlano di competenza matematica, scrivono: "Una persona dovrebbe disporre delle abilità per applicare i principi e processi matematici di base nel contesto quotidiano nella sfera domestica e sul lavoro nonché per seguire e vagliare concatenazioni di argomenti."
- sia utile alimentare la propensione a fare matematica degli studenti, proponendo problemi la cui soluzione sia occasione per imparare a "usare" gli strumenti matematici. Bisogna cercare di "coniugare il rigore dell'impianto epistemologico della disciplina con un approccio didattico di tipo laboratoriale che sostenga lo sviluppo di apprendimenti significativi (la conduzione laboratoriale dei gruppi di apprendimento, della classe capovolta, della prospettiva biografico-narrativa e del portfolio sono aspetti che in questi anni raccolgono l'interesse anche della ricerca didattica) e con un impianto di formazione che punta sulla ricerca-intervento e sull'operatività della docenza in situazione d'aula".

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Obiettivo "fare pace con la matematica"

Attraverso il percorso delineato nel successivo punto "Come sono organizzati", il progetto MathUp si propone due obiettivi precisi. Il primo mira a creare un contesto didattico in cui la matematica non sia più vista come materia estranea e difficile, una medicina inutile che bisogna "prendere" senza sapere bene i vantaggi che procura, ma in cui sia possibile per gli studenti - se così si può dire - fare pace con la matematica.

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Obiettivo "studenti oggi, professionisti domani"

Il secondo obiettivo parte dalla valutazione dell'importanza che un migliore insegnamento/apprendimento della matematica avrà nelle future carriere scolastiche e lavorative dei ragazzi: studenti oggi, professionisti domani. Riguarda la percezione che insegnanti e studenti devono ricavare - possibilmente in tempi brevi, anche attraverso alcuni indici numerici - dei miglioramenti indotti da MathUp nell’acquisizione di competenze utili alla costruzione di adulti autonomi nei giudizi e consapevoli nelle scelte.

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Come sono organizzati

I corsi MathUp prevedono la fruizione di lezioni online (cfr. il successivo "Le video-lezioni") e, per i corsisti che lo desiderano, la possibilità di partecipare alla progettazione di laboratori per gli studenti. L'organizzazione di tali laboratori nella propria classe/scuola consentirà di partecipare alla riflessione comune sulle esperienze svolte e sulla loro effettiva riproducibilità (anche questo momento è descritto successivamente con maggiori dettagli). Questa traduzione dei contenuti disciplinari in attività per gli studenti non è obbligatoria, ma l'insistenza di MathUp sull'importanza della pratica laboratoriale suggerisce di prolungare l'esperienza "teorica" alla realizzazione di laboratori per gli studenti che, per la scuola secondaria di II grado, possono essere utilizzati anche per l’alternanza scuola-lavoro secondo le modalità che verranno illustrate ai corsisti all’inizio delle video-lezioni.

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Le video-lezioni

Ogni corso consiste di video-lezioni per un totale di 18-20 ore  suddivise in unità di 20-25 minuti. Ogni partecipante a MathUp potrà seguire il proprio corso individualmente, scegliendo a suo piacere tempi e ritmi della "frequenza", oppure partecipare a un gruppo d'ascolto che favorisca subito la discussione in una determinata scuola o realtà territoriale, quando ci fossero in questa direzione volontà e possibilità organizzative. Durante le lezioni, il docente responsabile del corso potrà chiedere ai corsisti di intervenire con esempi di attività effettivamente svolte in classe o valutazione di attività proposte dal docente stesso o ancora con proposte di nuove attività da svolgere in classe secondo le indicazioni date a lezione. L'interazione tra i docenti e i corsisti sarà facilitata dall'intervento dei tutor.  Su docenti e tutor e sui programmi dei singoli corsi, cfr. i punti successivi.

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Docenti e tutor

I corsi saranno curati dai seguenti docenti, che terranno la maggior parte delle lezioni e coordineranno gli interventi degli altri colleghi e dei tutor:

- prof.ssa Simonetta Di Sieno per la scuola primaria;


- prof. ssa Maria Dedò per la scuola secondaria di I grado;


- prof.ssa Liuba Ballocco per la I classe della scuola secondaria di II grado;


- prof. Mauro Comoglio per la II classe della scuola secondaria di II grado;


- prof. Angelo Guerraggio per il triennio della scuola secondaria di II grado.

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I programmi dei corsi

Programma corso "I e II primaria"

Programma corso "III primaria"

Programma corso "IV primaria"

Programma corso "V primaria"

Programma corso "Giochi e problemi nell'insegnamento della matematica ai bambini dai 5 ai 10 anni"

Programma corso "I secondaria di primo grado"

Programma corso "II secondaria di primo grado"

Programma corso "III secondaria di primo grado"

Programma corso "Problemi e approfondimenti per le tre classi della scuola secondaria di I grado"

Programma corso "I secondaria di secondo grado"

Programma corso "II secondaria di secondo grado"

Descrizione del percorso sperimentale per la II secondaria di II grado

Programma corso "III secondaria di secondo grado"

Programma corso "IV secondaria di secondo grado"

Programma corso "V secondaria di secondo grado"

Programma corso "Complementi e modelli per il triennio di scuola secondaria di secondo grado"

Programma corso "La fisica del Novecento" (ISCRIZIONI APERTE)

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Gli attestati

Al termine dei corsi verranno rilasciati tre diversi attestati.
​​1) Certificato A di "frequenza". Si ottiene iscrivendosi a uno dei corsi previsti e accedendo alle sue lezioni entro il 30 giugno 2019.
2) Certificato B di "frequenza e partecipazione". Si ottiene alle condizioni indicate per il precedente certificato e avendo dato anche prova di partecipazione attiva ai corsi con interventi nella discussione on line (con esempi di attività effettivamente svolte in classe o la valutazione di attività proposte dal docente del corso o proposte di nuove attività da svolgersi in classe) secondo le modalità che verranno stabilite e comunicate ai corsisti in ciascun corso.
3) Certificato C di "competenza in didattica laboratoriale". Viene dato ai corsisti che, avendo i requisiti per ottenere il certificato di frequenza e partecipazione, avranno proposto e realizzato dei laboratori di matematica per gli studenti della loro classe/scuola entro il 30 giugno 2019, in accordo con il docente e/o il tutor del Corso. In tale attestato saranno indicate anche le competenze eventualmente acquisite in didattica laboratoriale, mentre i nomi dei corsisti che l'avranno ricevuto saranno sia inseriti nell'albo da cui si cercheranno i tutor per i prossimi corsi MathUp che messi a disposizione degli Istituti scolastici che chiedono competenze in didattica laboratoriale.

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Accreditamenti dei corsi MathUp presso il MIUR

Mateinitaly srl è ente riconosciuto dal MIUR e accreditato per la formazione e aggiornamento del personale della scuola ai sensi della Direttiva n. 170/2016. I corsi MathUp sono quindi accreditati presso il MIUR (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca) e ufficialmente riconosciuti come corsi di aggiornamento per i docenti. Su SOFIA è possibile trovare i tre livelli di formazione offerti; invitiamo chi voglia inserire i corsi sul suo profilo SOFIA a iscriversi anche tramite la piattaforma del MIUR, sempre entro l'8 novembre 2018.

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I numeri delle precedenti edizioni

Le prime tre edizioni di MathUp, dal 2015 al 2018, hanno registrato un buon successo. Il consenso all’iniziativa è stato generale, ma non è questa la sede per parlarne nei dettagli (e non è neppure il caso, da parte nostra). Quello che qui possiamo fare è "dare i numeri". Gli iscritti sono stati complessivamente quasi 6000, appartenenti a più di 1500 sedi scolastiche, suddivisi abbastanza equamente fra i diversi ordini di scuola (con una leggera prevalenza, in realtà, della scuola secondaria di I grado).

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Le quote di iscrizione

Per i "vecchi" corsisti (che già risultano iscritti all’edizione 2017-2018), la quota di iscrizione individuale è fissata in 148 euro (iva compresa).

Sempre per i "vecchi" corsisti, è possibile effettuare iscrizioni cumulative di gruppo a queste condizioni:
- alle iscrizioni di due persone (un "vecchio" corsista e un “nuovo” corsista, qualunque sia il corso a cui si iscrive) viene praticato lo sconto del 30%. Il costo unitario per ognuno dei due corsisti diventa dunque di 103 euro (iva compresa): nel Modulo di iscrizione sarà necessario selezionare come "tipo di iscrizione" quello di gruppo, indicando come nome del gruppo i due cognomi dei corsisti;
- alle iscrizioni cumulative (non necessariamente provenienti da uno stesso Istituto ma con almeno un "vecchio" corsista, una scuola che faccia da "capofila" e un unico referente) di 6, 7, ... , 10 corsisti viene praticato lo sconto del 10%. Il costo unitario diventa dunque di 133 euro (iva compresa);
- alle iscrizioni cumulative (con le stesse caratteristiche di cui al punto sopra) di 11, 12, .... corsisti viene praticato lo sconto del 15%. Il costo unitario diventa dunque di 125 euro (iva compresa);
- per gli Istituti che iscrivono 20, 21, .... insegnanti provenienti dalla stessa scuola e dei quali almeno uno sia un "vecchio" corsista, il costo fisso totale è di 2.300 euro (iva compresa) indipendentemente dallo specifico numero di iscrizioni.

Per i "vecchi" corsisti che, oltre a quello della classe prescelta, intendono accedere anche a un altro corso, il prezzo cumulativo per i due corsi è 148 euro + 75 euro per un totale di 223 euro (iva compresa).

Per i "nuovi" corsisti, la quota per le iscrizioni individuali è fissata in 185 euro (iva compresa);
Sempre per i "nuovi" corsisti, è possibile effettuare un’iscrizione cumulativa di gruppo a queste condizioni:
- alle iscrizioni cumulative (non necessariamente provenienti da uno stesso Istituto, ma con una scuola che faccia da "capofila" e con un unico referente) di 6, 7, ... , 10 corsisti viene praticato lo sconto del 10%. Il costo unitario diventa dunque di 166 euro (iva compresa);
- alle iscrizioni cumulative (con le stesse caratteristiche di cui al punto sopra) di 11, 12, .... corsisti viene praticato lo sconto del 15%. Il costo unitario diventa dunque di 157 (iva compresa);
- per gli Istituti che iscrivono 20, 21, .... insegnanti provenienti dalla stessa scuola, il costo fisso totale è di 2.500 euro (iva compresa) indipendentemente dallo specifico numero di iscrizioni.

Per i "nuovi" corsisti che, oltre a quello della classe prescelta, intendono accedere anche a un altro corso, il prezzo cumulativo per i due corsi è 185 euro + 105 euro per un totale di 290 euro (iva compresa).

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A proposito della "carta del docente"

L'iscrizione ai corsi MathUp può essere pagata utilizzando la "carta del docente".
Per pagare tramite "carta del docente" è necessario accedere alla piattaforma cartadeldocente.istruzione.it e creare un buono selezionando, nel settore relativo agli esercizi fisici, ambito formazione e aggiornamento, la quinta opzione ovvero “Corsi riconosciuti ai sensi della direttiva 170/2016” e inviare il pdf creato a corsi@mathup.it.

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Come e quando iscriversi

Le iscrizioni si aprono il 10 luglio 2018.

La quota di iscrizione, precedentemente indicata, può essere pagata con una delle due seguenti modalità:

a) tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato a:

mateinitaly srl - Milano
codice IBAN: IT06 I 05034 01639 000000000805
specificando la causale: "Iscrizione di nome e cognome del corsista al corso MathUp"

b) tramite "carta del docente" 2018-2019 seguendo le indicazioni presenti alla voce A proposito della "carta del docente".

Per iscriversi occorre, dopo aver pagato la quota di iscrizione, compilare il Modulo di iscrizione seguendo le indicazioni:

1. Ogni corsista compila il proprio "Modulo di iscrizione" anche nel caso in cui sia inserito in una coppia "vecchio/nuovo" corsista oppure in un gruppo (per consentire alla segreteria di disporre dell'indirizzo di posta elettronica di ciascuno, condizione indispensabile per potergli garantire l'accesso alla piattaforma).

2. I referenti dei gruppi, se sono corsisti, quando compilano il proprio "Modulo di iscrizione" devono segnalare di essere referenti nella sezione relativa al tipo di iscrizione; invece, se non sono corsisti, inviano un messaggi0 a corsi@mathup.it indicando:
- il nome del gruppo;
- la lista dei partecipanti;
- le indicazioni del bonifico bancario GIÀ effettuato, sempre nel caso di versamento unico non effettuato da Istituto scolastico pubblico.

3. Per le iscrizioni con pagamento effettuato da parte dell'Istituto scolastico pubblico è necessario l'invio all'indirizzo corsi@mathup.it del buono d'ordine e dei dati necessari per emettere la fattura elettronica PRIMA dell'effettuazione del versamento.

In ogni caso, l'iscrizione diventerà effettiva dopo la conferma da parte della segreteria di MathUp.

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Contatti

Per informazioni, osservazioni e richieste sui corsi MathUp 2018-2019, potete contattare l'indirizzo di posta elettronica corsi@mathup.it o chiamare il numero 324 58 76 891 nei seguenti orari:
- lunedì, mercoledì, venerdì ore 11.00-14.00;
- martedì, mercoledì ore 15.00-18.00.

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Newsletter

Per chi desiderasse restare informato sulle proposte di mateinitaly, è possibile iscriversi alla newsletter compilando il modulo (DOC, PDF) e inviandolo a corsi@mathup.it.

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FAQ

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